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Maurizio Rizzo Striano
Maurizio Rizzo Striano
IL VENTO DEL SUD E IL NUOVO PARTITO

IL VENTO DEL SUD E IL NUOVO PARTITO

Ieri ho seguito la diretta da Grancia ed è stato importante dare la parola a tutti. Dai numerosi interventi ne è uscita rafforzata la mia previsione sulla mancanza dell'ambientalismo come punto fondamentale condiviso da tutti. Ho sempre apprezzato le analisi di Pino Aprile e lo reputo un ambientalista credibile. Dai numerosi interventi ho però avuto la netta impressione che il nascente partito sia ben lontano da un comun sentire sulle priorità ecologiche . Ancora una volta esse sono il contorno. Io spero che questo partito ottenga consensi e sia capace di mettere radici . In vista però di confluire in un soggetto di più ampio respiro che ponga a fondamento il Green New Deal. Beninteso, la mia è una opinione di un "ambientalista puro" le cui aspirazioni sono sempre state minoritarie ma che oggi, molto più del passato , vede avvicinarsi il momento della riscossa, Per il sud questo riscatto si fonda proprio sull'attuazione dei programmi che costituiscono la piattaforma del Green new Deal , nonchè dei piani di resilienza . E' sulla gestione delle risorse di questi programmi e piani che il sud deve farsi sentire . Le infrastrutture servono, ad iniziare dalla rete elettrica , ma devono superare rigorose valutazioni ambientali. Quello che si deve chiedere subito sono risorse per le bonifiche ( non esistono solo Bagnoli e Taranto, ci sono anche Crotone, Priolo, Gela ) , per il dissesto idrogeologico, per la protezione delle coste. In molti interventi è stata sollecitata l'adozione immediata di regole e statuto. Io prenderei tempo. In una prima fase sarebbe bene che sia dato spazio alle autonomie che saranno libere di scegliere come presentarsi alle elezioni regionali. In esito al risultato delle stesse si avranno le idee molto più chiare. In conclusione, è una tappa importante ma intermedia, senza una visione più ampia non avrà lunga vita. Sarà importante anche seguire le evoluzioni dei 5stelle. Il loro tradimento con l'alleanza con il nemico e con la scelta di politiche confindustriali non è detto che rimanga tale per sempre. Nei 5 stelle non si è ancora formata una oligarchia inamovibile . Se dovesse cadere il mentitore seriale Di Maio si potrebbe riprendere il dialogo. Per avere qualche speranza di incidere sulle scelte politiche a livello nazionale il percorso mi sembra obbligato: radicamento sul territorio, banco di prova alle regionali, costituente di un soggeto ambientalista in cui confluire e alleanza con i 5stelle se ritorneranno alle loro origini .

MATTARELLA: COGITO ERGO SUM

MATTARELLA: COGITO ERGO SUM
Secondo indiscezioni riportate dal Corriere oggi, Mattarella avrebbe espresso un orientamento simile a quello che avevo intuito. Orientamento che è scontato ed è l'unico logico in questi frangenti. 
Il nostro Presidente non è un grande statista , nè un decisionista. E' un uomo politico di grande esperienza e senso pratico, Cresciuto con il senso di responsabilita' istituzionale tipico della parte buona della democrazia cristiana, ma anche , inevitabilmente, incline ad ogni sorta di compromesso per la ragion di Stato. Pesa sulla sua coscienza di avere fatto parte del collegio della Corte Costituzionale che pronunciò la triste sentenza del 2013 che consenti la prosecuzione dell'attività dell'ILVA, pur nella piena consapovolezza che tale prosecuzione avrebbe causato morte e malattia , come scrisse il GIP di Taranto che alla Corte si rivolse. 
Che volete che pensi in questi frangenti? La cosa più pratica. SI chiede: perchè mai dovrei dare un incarico a un governo che con tutta probabilità evitera' le elezioni al massimo per un anno? Che senso ha un governo così debole che lascerà ancora piu spazio alla destra e che, pertanto, arriverà ad eleggere al mio posto magari lo stesso Salvini se non addirittura il caimano? Lui punterà su un governo di legislatura ( il che includerebbe la sua rielezione) . In mancanza meglio andare alle elezioni subito. Salvini potrebbe sgonfiarsi presto come premier e cadere prima della fine del suo mandato. 
AMEN

LA MUMMIA COLPIRA' ANCORA

Il Corriere ha pubblicato una proiezione in base agli ultimi sondaggi . Escludendo l'ipotesi che la lega corra da sola (non ci crede nemmeno Salvini) insieme alla Meloni otterrebbe 358 seggi alla camera. La vittoria potrebbe essere messa in discussione. Nella ipotesi di coalizione anche con il Caimano le proiezioni danno 413 seggi. Terrore! Vincerebbero anche se rispetto ai sondaggi odierni lasciassero per strada il 10 %. 
Questo dice che il caimano è tutt'altro che morto, ma ben vivo e vegeto e pronto a mordere. Visto che sta in parlamento europeo potrebbe anche decidere che in cambio dell'allenza non si presenterà alle elezioni e farà sparire il nome Berlusconi presidente dal simbolo. Salvini dovrebbe accontentarsi. 
Se il patto si stringe anche Berlusconi chiederà a Mattarella le elezioni subito. E questo sprofonderà il Capo dello Stato nei guai profondi se gli arriva da tutto il centrosinistra e dai 5stelle l'assicurazione di una maggioranza alternativa. I numeri , senza l'apporto di nessun berluscones ci sono, ma striminziti , dipenderà da come si orienteranno i 10 senatori del gruppo misto di area centrosinistra o ex pentastellati. Se invece dovesse arrivare un aiutino dal caimano, anche sottobanco, con qualche fuoriuscito ad hoc, allora si potrebbe pensare che il governo possa resistere a lungo anche adottando una manovra lacrime e sangue. Sperando che a Salvini non vengano in mente malsane idee di secessione. 
Insomma tutti pensavamo di esserci totli il caimano di mezzo una volta per tutte ed invece, comunque ti fai i conti, eccolo lì, decisivo in un senso o nell'altro.

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