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Pro Capitanata

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RETE COMUNITA' 
LA SOCIETA'  A COSTO MARGINALE ZERO

Buone Prassi

Una strategia industriale per l'idrogeno verde

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In Commissione Senato si è parlato della Hydrogen Valley che realizzeremo in Provincia di Foggia 

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Un bel esempio di Comunità Collaborativa e Solidale della Provincia di Foggia.

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Il Mezzogiorno d'Italia non sta a guardare.

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Monte Sant'Angelo Città della Cultura 2025

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Comunità di Monte Sant'Angelo

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Treno ad alta velocità

Nella progettualità Pro Capitanata per l'utilizzazione dei fondi del Recovery fund prevista la prima tratta in Italia, Foggia - Campobasso - Isernia - Roma, con il treno del futuro realizzato in Puglia. Capsule a lievitazione magnetica consentiranno ai giovani foggiani di raggiungere Roma in poco più di 18 min.

Il Mezzogiorno d’Italia non sta a guardare.

La centralità nazionale della Capitanata e della città di Foggia nell'affascinante materia dei Tratturi e Transumanze è una necessità primordiale per il rilancio dell'Agricoltura di Capitanata – obiettivo primario per lo sviluppo e la crescita.

(6) Eustacchio Antonucci

IL SISTEMA TRATTURALE DI CAPITANATA 
Un efficace sistema di massima integrazione a rete delle cinque città di Capitanata (chiamala come vogliamo : romantica Pentapoli, ovvero Territorio-Snodo di Capitanata, ovvero Sistema poli-urbano integrato di Capitanata, etc,) poteva - e potrebbe ancora - essere certamente quello del coordinamento sovra-territoriale tra i "Piani comunali dei Tratturi". Che, invece, in modo assurdo si è sviluppato autonomamente attraverso cinque autonomi PTC. Contro il caso speciale ed unico dell'originario territorio di Capitanata, essenzialmente e profondamente "tratturale" nella sua visione generale di sempre (transumanza storica e Cerniera radiale di oggi).
I cinque Piani comunali dei Tratturi seguono ovviamente la prassi normativa regionale, che non ha previsto, in particolare, i casi "speciali" inderogabili, come quello di Capitanata. 
Poteva essere questa, invece, una delle più efficaci occasioni per stabilire una prima integrazione territoriale, in particolare pentapolare di Capitanata (la Pentapoli ovviamente in versione moderna). Attraverso una prima serie di "canali verdi attrezzati" e/o integrati (come si dice in gergo), come primo passo di sostenibilità vasta. Policentrica. Di collegamento "lungo", poli-urbano e/o pentapolare, certamente più concreto e visibile di quello attuale, sparpagliato (autonomia urbana disarmante a scala di territorio). Iniziando soprattutto dalla interconnessione ambientale e paesaggistica. Poi con interventi lunghi di successiva funzionalizzazione policentrica interconnessa. Via via sempre più centrifuga, contro la tendenza centripeta delle singole città di Capitanata.
Per "misurare il Tavoliere" infinito con riferimenti di relazione urbana dilatata. In particolare urbana-rurale, che ritorna ad essere se stessa. Estesa in un territorio essenzialmente agricolo in attesa di una necessaria e nuova integrazione e non di isolamento particolare di oggi. Anche separando le tematiche agricole da quelle urbane insediative. 
Ricucendo, così, gli antichi due Poli della identità profonda della Capitanata - la grande estensione e qualità agricola di Capitanata e le antiche "Città contadine" di una volta, oggi riportate ad una funzione generale moderna. Senza snaturare.
Per riprendere il discorso del Paesaggio unitario di pianura ed altro - il Patto "città-campagna" del Piano paesaggistico regionale. Il Paesaggio è oggi, dovunque, lo strumento innovativo, "ribaltato", di una nuova generazione della "pianificazione urbanistica sostenibile".
Per creare nuova contestualità espansiva, attraverso i canali dei "servizi territoriali" lunghi. Superando la logica dei grandi "Servizi territoriali" come isole autonome, magari ad appannaggio solitario di alcune delle città della Pentapoli.
Un "Piano direttore generale" dei singoli "Piani comunali dei Tratturi". Forse in uno al "Piano strutturale territoriale" derivante dal confronto dei cinque "Piani strutturali" (allo stato autonomi, indipendenti) dei PUG comunali in itinere.
Se crediamo ad un minimo di possibilità policentrica territoriale (Territorio-Snodo o altro), la interconnessione del "sistema tratturale di Capitanata" può essere un primo passo essenziale, semplice, senza costi aggiuntivi, a fronte di un "progetto di territorio" generale, altrimenti difficoltoso, lungo, costoso.
Ho letto, in uno stralcio giornalistico locale di un post di Giuliano Volpe (chiedo scusa per l'assenza sui titoli personali), che Michele Pesante ripropone il tema della valenza "tratturale territoriale unitaria" di Capitanata (tema ripreso ieri a Pescara nell'incontro delle due delegazioni di Italia Nostra di Pescara e Foggia). Contro gli arretramenti regionali in merito (?). 
Che possibilità esiste sulla effettiva ripresa del dibattito sul "sistema indivisibile" dei Tratturi di Capitanata?
Infine. Il primo step di un Piano unitario del "sistema tratturale di Capitanata" diventa anche una prima intuizione di unitarietà generale e profonda del "Progetto Pro Capitanata" in corso, perché il reticolo continuo dei canali tratturali è una necessità primordiale dell'Agricoltura di Capitanata.

Eustacchiofranco Antonucci. 30.11.2015

Capitanata, assieme al treno tram sfuma il cuore della programmazione comunitaria.

Capitanata, assieme al treno tram sfuma il cuore della programmazione comunitaria. È mancata una efficace cabina di regia che sostenesse il complesso iter del progetto. Foggia, non può disattendere il ruolo di soggetto capofila, insieme alle altre città della pentapoli (Manfredonia, San Severo, Lucera, Cerignola) della programmazione comunitaria dell’intera Capitanata, tema sollecitato da Geppe Inserra. La programmazione comunitaria non può prescindere da un masterplan, “uno strumento informale, non regolato da specifiche norme di legge, in grado però di esprimere e manifestare in maniera tangibile un’idea condivisa di territorio, di città. Uno strumento-processo che sviluppa, con particolare attenzione, il tema della forma dello spazio collettivo, del ruolo e dell’immagine del territorio, della città quali elementi strategici. (Concetto ripreso dal Masterplan di una città dell’Italia Meridionale – Pescara – tanto cara ad Eustacchio Antonucci)”. Gli agricoltori della Capitanata, che hanno dato vita all’Imprenditore Collettivo, RETE SPAC, grazie alle professionalità che ne fanno parte avevano visto bene allorché si fecero carico di redigere il Masterplan Capitanata. Certo, non avevano la presunzione di aver scritto il Masterplan quello più congruente con le esigenze del territorio ma volevano solo stimolare l’interro Sistema Sociale ad una forma di collaborazione collettiva. Uno strumento indispensabile per lo sviluppo e la crescita, sostenibili, strategici, innovativi e integrati della Capitanata e del suo Capoluogo. Indispensabile per pianificare e programmare anche la mobilità in tutte le sue forme, per il recupero delle infrastrutture presenti e per essere artefici della innovazione anche nel settore del trasporto delle persone e delle merci. Gli agricoltori della Capitanata ritengono che solo così ci si potrà allineare con il Rapporto Svimez 2018.

Michele Pesante - Si vede,si sente e si subisce una regione fatta male. MOBILITA'

Foggia 28/03/2019


Michele Pesante Le distanze incompatibili della Regione Puglia.

Foggia-Campobasso 92 Km.

Foggia-Potenza 108 Km.

Foggia-Benevento 112 Km.

Foggia-Avellino 120 Km.

FOGGIA-BARI 136 Km.

Foggia-Isernia 140 Km.

Foggia-Salerno 155 Km.

Foggia -Napoli 175 Km

Foggia-Pescara 192 Km

FOGGIA-TARANTO 216 Km.

FOGGIA-BRINDISI 245 Km.

Foggia-San Benedetto del Tronto(Marche!!) 260 km.

FOGGIA-LECCE 283 Km.

Qualcosa non va. La geografia conta.

Si vede, si sente e si subisce una regione fatta male.

Suggestivo quanto dice Michele Pesante sulla civiltà della Transumanza. Non meno suggestivo il contributo di Federico Massimo Ceschin – “La Mobilità, oggi”.



 

Gino Lisa- Infrastruttura, indispensabile allo sviluppo e all'economia dello Spazio Capitanata

RETE SPAC – il GATE Gino Lisa di Aeroporti di Puglia infrastruttura indispensabile per lo Sviluppo dei territori della Capitanata e dei territori limitrofi della Regione Molise, Campania e Basilicata. 

La RETE SPAC - Sistema Produttivo Agricolo di Capitanata – è ormai una realtà di supporto produttivo ai territori della Capitanata, organizzata in Rete contratto, sostenuta dalla CIA regionale e provinciale, da Confesercenti e da altre organizzazioni territoriali interessate. E’ promotrice del progetto Pro Capitanata, che sostiene e sollecita l'azione politica del Sistema produttivo locale-territoriale ad integrazione regionale. Poi meridione, nazionale, comunitario.

In ultimo, di concerto con il Presidente della Camera di Commercio di Foggia, RETE SPAC sta perseguendo un progetto di conferma e di rilancio dell'Aeroporto Gino Lisa di Foggia, che è uno degli elementi fondamentali e determinanti per il riconoscimento identitario e il rilancio conseguente del grande "progetto di territorio" della "Cerniera di Capitanata", riconosciuta e lanciata dalla stessa Regione Puglia, come nodo di connessione lunga, a servizio ultra-locale, verso la grande raggiera centro-orientale di espansione dei flussi longitudinali (dorsale adriatica), trasversali (Tirreno Adriatico), diagonali (Molise, Basilicata, Alta Irpinia, Campania). La Capitanata che si apre alle scale superiori senza limiti.

Il Progetto Cerniera coinvolge l'intera, varia e grande provincia foggiana, in tutte le sue infrastrutture di vasta connessione plurimodale (reale e potenziale); quindi strutturale (Porto di Manfredonia, Interporto di Cerignola, Scalo intermodale Lotras di Incoronata, pronto per l'Alta capacità ferroviaria Napoli-Bari); quindi penta-urbano allargato, ed, in particolare, in stretta relazione sinergica con le infrastrutture e strutture di cui sopra.

Un progetto vasto che, dalla sua prima definizione di nodo-cerniera elementare deve necessariamente estendersi ed arricchirsi in una parallela connotazione logistica territoriale, come vocazione territoriale ancora troppo in nuce.

È chiaro che la modalità aerea provinciale diventa una risorsa assolutamente necessaria per la stessa succitata logistica territoriale. Qui specificata come supporto di velocità dei collegamenti. In aggiunta al parametro della quantità di movimento degli altri sistemi di trasporto pesante. Ovviamente anche con funzione cargo-merci, oltre che passeggeri. Ad integrazione della grande capacità degli altri sistemi modali, strade-gomma, ferrovia-ferro, Porto-mare (Autostrade del mare). Cioè Sistema unitario dei trasporti.

La storia, ma soprattutto la geomorfologia dei grandi spazi aperti della Capitanata hanno nel passato recente definito il nostro territorio fortemente vocato alla strutturazione aerea (i danni di guerra per Foggia sono anche dovuti alla sua ricchezza strategica aerea), poi stranamente svilita dalle diverse tendenze accentratrici postbellica di altri ambiti territoriali. Un boom economico nazionale degli anni '50/'60 e seguenti che ha sempre più equivocato le reali potenzialità del Meridione e del "meridione nel meridione".

Per effetto di evoluzioni/involuzioni metropolitane di centro-Regione, non attente ai sistemi territoriali periferici (Puglia lunga). Che, come nel caso della Capitanata dimostrano, invece, una maggiore apertura interregionale vasta. A vantaggio della Capitanata ma anche della stessa Regione Puglia longilinea.

Le ipotesi del Protocollo sottoscritto a fine anni '90 con la società inglese Wiggins per il riutilizzo dell'Aeroporto Mezzanone, erano state sottolineate come mezzo di supporto al trasporto in tempo reale dell'ortofrutta foggiana (e non solo) in ambito europeo ed oltre. Con l'aggiunta in project financing di uno scalo aereo civile. Il progetto di allora stava a significare la grande attenzione esterna al territorio foggiano da parte di grandi Operatori aerei specializzati. Purtroppo un'ulteriore occasione perduta a causa di una sensibilizzazione interna non ancora matura. Che, però, non può perdurare.

Occorre in ogni caso contrastare le tendenze accentratrici regionali, che non può riconoscere solo a parole la funzione-cerniera di Capitanata. In modo, ovviamente costruttivo, dimostrando, con i fatti ed i numeri, le nostre effettive prerogative, reali e potenziali (fattibilità).

È necessario anche trasformare in positivo i dubbi che l'Unione Europea nutre sulle potenzialità dell'attuale Aeroporto Gino Lisa, dimostrando che le istanza del territorio non sono fondate semplicemente su logiche campanilistiche sterili.

L'Aeroporto in questione avvicina il territorio di Capitanata al resto d'Italia (non solo, come detto, per uno specifico sviluppo di logistica territoriale), togliendo Foggia ed altri territori meridionali dal loro isolamento perdurante.

La Capitana, in particolare, reclama il suo Aeroporto in vista del suo recente sviluppo turistico, ormai entrato nel grandi flussi nazionali ed europei (Gargano, e, più di recente il Subappennino dauno).

Nell'ambito del settore turistico generale, rientra il flusso del turismo religioso di Capitanata di grandissimo rilievo. Prima di tutto il flusso religioso verso San Giovanni Rotondo, poi Monte Sant'Angelo, San Marco in Lamis, quindi il Santuario di Incoronata, all'interno dell'omonimo Bosco. E così via.

Poi i flussi storici su percorsi interregionali di grande interesse.

Quindi il riferimento al nucleo ospedaliero di San Giovanni Rotondo che attrae flussi da località di media e lunga distanza. Il quale, con gli altri riferimenti ospedalieri della altre cinque città di Capitanata (Pentapoli), tende a definire un grande sistema sanitario di scala vasta.

Sulla base di questi principali argomenti si sottintende un allargamento del concetto di sistemizzazione degli altri settori peculiari di Capitanata, che, tutti, offrono la stessa caratteristica di poter essere organizzati con un diversa e nuova logica di integrazione a sistemi territoriali. Processo di sub-sistemi verso il riconoscimento di un unico sistema territoriale globale.

Si intende con questo un vero e proprio metodo di allargamento ed al tempo stesso restringimento (integrazione) dei fattori omogenei dello sviluppo, per unificare ambiti tra loro solo apparentemente diversi.

Questo è, in effetti, l'obiettivo principale della Rete SPAC, che guarda ad un diverso modo di confermare e valorizzare il territorio di Capitanata, riconosciuto unico ed irripetibile, estremamente ricco, forse senza saperlo a fondo, soprattutto al livello modale dei trasporti, interconnesso o interconnettibile a grande scala.

A sostegno dell'intera azione politica sopra descritta, RETE SPAC sostiene che l'Unione Europea non può e non potrà ritenere che “i progetti di sviluppo sin qui perseguiti per il “Gate Gino Lisa di Aeroporti di Puglia” non debbano più essere perseguiti. Sono, viceversa, indispensabili allo sviluppo e alla economia dei territori del Nord della Regione Puglia e dei territori limitrofi delle Regioni Campania, Molise e Basilicata. Quindi oltre per quanto detto.

Come i soggetti produttivi della Capitanata hanno optato per la organizzazione a rete (SPAC è uno degli esempi più credibili), così la Regione Puglia deve capire che l'organizzazione a rete è indispensabile anche per le strutture e le infrastrutture della mobilità regionale (Aeroporto, Stazioni ferroviarie sempre più specializzate, Scali ferroviari intermodali in Aree di attività produttive, Caselli autostradali da specializzare rispetto alle vocazioni territoriali come Gates più significative rispetto allo loro semplice origine, Porti, Reti telematiche).

La globalizzazione, e l'avvio, addirittura, della quarta rivoluzione industriale (dove gli oggetti di uso quotidiano tendono alla diretta personalizzazione e il continuo contatto e relazione con un universo di rapporti in espansione in quantità e qualità - non solo la informatizzazione generica della terza rivoluzione industriale) richiedono che le relazioni, in particolare produttive, professionali e dei servizi, non possano essere differenziate sul piano della velocità dello scambio e dei costi tra i diversi territori della stessa Regione. Il Sistema Politico e il Sistema Produttivo, locali, devono assolutamente colloquiare, integrarsi, quindi fare sistema, ovvero rete informale.

E' questa la strategia contemplata nel progetto Pro Capitanata, sponsorizzato da RETE SPAC, Confesercenti e da altre organizzazioni, per perseguire e raggiungere gli obiettivi strategici in esso riportati.

RETE SPAC e le organizzazioni professionali, che la sostengono, ritengono che i due Sistemi, Politico e Produttivo, debbano assolutamente prendere coscienza del potenziale culturale e produttivo dello Spazio Capitanata, in vari modi concepito, reali e concettuali, che, altrimenti, si “dissipa senza consapevolezza”, come entropia non più recuperabile.

La solidarietà, l'innovazione e l'integrazione sono gli obiettivi strategici elementari, cioè vitali, essenziali dell'intero progetto.

Pianificare e programmare in modo strategico, sostenibile, innovativo e integrato e con una visione complessiva dello sviluppo, della economia e della gestione della cosa pubblica, è l'altro obiettivo strategico, del resto complementare.

Sono requisiti indispensabili per la internazionalizzazione e la costruzione del piano industriale dei territori della Capitanata.

Questi ultimi due sono gli altri ulteriori obiettivi di Rete SPAC, che alla luce degli investimenti programmati dal governo (periferie, made in Italy, legalità), risultano essere determinanti in termini di nuova qualità territoriale.

Sono strategici anche rispetto alla programmazione dei fondi comunitari 2014/2020, quindi per SMART CAPITANATA, quindi per il BRAND CAPITANATA.

RETE SPAC

Ing. Eustacchio Antonucci

Ing. Michele Lauriola

 

Journal

Michele SimoneMichele Simone

Ho votato... Ho votato per il Sud
Contro la Lega Nord, contro Il partito di Berlusconi!
Li abbiamo già visti all'opera, depredando le nostre risorse per portarle al Nord Italia
Buon Voto
http://www.procapitanata.it/it-it/conceptprogetto-provinciafoggia/conceptprogetto-msin_provinciafoggia/fase0-caos/_conceptdiprogetto/_regionepuglia/conceptprogettopuglia/conceptprogettocapitanata/contesti/politico.aspx

3 giorni fa

Ing. Michele LauriolaIl 25 settembre il Mezzogiorno d’Italia ha l’occasione per determinare la svolta nella politica in Italia e chiudere la lunga transizione politica iniziata nel 1992. Dobbiamo determinare le condizioni ottimali per far prevalere una coalizione di partiti e movimenti politici coesi nell’intento di utilizzare i fondi del PNRR coerente con il NGEU partendo dai territori, le province e le città metropolitane. Primi esempi concreti di Laboratori Ecosistemi Innovazione la città metropolitana di Napoli, l’Area Vasta della Provincia di Foggia, dove si sono sviluppati progetti di ripresa e resilienza integrati con differenti metodologie. Il ruolo primario nella coalizione lo può esercitare quella parte dell’elettorato italiano moderato che attualmente è maggioranza relativa. Il 40/45 % che si astiene perché non trova un contenitore politico dove confluire. A Foggia un esperimento di resilienza politica per dare ai cittadini la possibilità di essere protagonisti di questa rivoluzione culturale gentile.

1 settimana fa

  • Ing. Michele LauriolaIl @On. Prof. Nunzio Angiola, candidato al Senato in Azione per il collegio uninominale in Puglia, forte sostenitore del laboratorio ecosistema innovazione politica che vede il partito Azione a Foggia protagonista della coalizione coesa, utile a creare i presupposti per la futura governance per Foggia. 1 settimana fa

Erasmo VenosiIL modello Rete Spac ,messo a punto da un gruppo di imprenditori agricoli del foggiano come risposta vincente verso la crisi energetica ed ecologica. Autonomia energetica, agricoltura sostenibile , decarbonizzazione e decentralizzazione nella generazione di energia.
Centralità della micro e piccola impresa. Presidente del Consiglio e Ministro della Transizione Ecologica , a conoscenza di tale modello , ma decreti , bandi orientati di fatto verso multinazionali e grande impresa : il costosissimo e impattante GNL , la riattivazione delle centrali a carbone , l’utopia nucleare di quarta generazione , gli small reactor sperimentali e la realizzazione della fusione nucleare con kwh commercialmente prodotto non prima del 2050, questo il nucleo di riferimento del Governo dei Migliori. Abbiamo tecnologie carbon free disponibili e a basso costo osteggiate da potenti interessi che trasversalmente coinvolgono i partiti. A iniziare da ENI definita anni fa da Giuliano Amato “ uno Stato nello Stato”. Dal Rapporto IRENA ( Renewable Power Generation Costs in 2021) questi i valori del Levelized Cost of Energy, che tiene conto dei costi sia di impianto sia di funzionamento, espressi in dollari per Kwh prodotto : 0,048 USD/kWh per il fotovoltaico 0,048 USD/kWh per l’idroelettrico 0,033 USD/kWh per l’eolico on-shore)
Le centrali termoelettriche, a gas o a carbone e per quelle termonucleari i valori di LCOE nell’intervallo fra 0,070 e 0,100 USD/kWh. Lo Stato italiano ha sborsato da settembre 2021 a luglio 2022 circa 50 miliardi di euro per sostenere il rincaro dei prezzi delle bollette.
https://www.corrierenazionale.net/roberto-cingolani-eppure-un-altro-futuro-e-possibile/?fbclid=IwAR3SOfMS1_oZBC95VPzX1YvfRzM54WBHnrtMKcbPtD8KZTvmjc9U_dE1tGM

1 settimana fa

    Capitanata in Azione Nicola Zingrillo la soluzione del nucleare non è una soluzione valida nel breve termine. Non possiamo mandare ai giovani messaggi come quello da te messo in evidenza del Direttivo Foggia in Azione. Esistete una unica centrale nucleare che sta ancora funzionando bene ed è priva di pericoli fino a quando sarà attiva. E' il sole. Peccato che l'uomo sta accelerando il processo entropico, causa fondamentale dei cambiamenti climatici. Le soluzioni che bisogna sostenere politicamente sono quelle immediate dando a tutti la possibilità a livello locale di poter utilizzare il potenziale energetico che il "fratello sole" ci mette a disposizione. L'innovazione, la tecnologia siano alla portata di tutti e per farlo localmente bisogna svilupparle localmente con i nostri giovani, l'esperienza di quanti sanno, della scuola e dell'Università di Foggia. La politica ecologica fino ad ora messa in essere dai governi della legislazione appena chiusa nello scorso mese non va bene e va rivista integralmente per utilizzare bene i fondi del PNRR. In questo processo Azione può fare la differenza se ci attiviamo dal basso come stiamo facendo. https://www.youtube.com/watch?v=Sm5kFXpJc9k

    1 settimana fa

      Capitanata in Azione @On. Prof. Nunzio Angiola comunica la sua disponibilità ad incontrare tutti per parlare dei problemi dei territori della Capitanata e del suo capoluogo, Foggia. Se non vi è possibile venire a prendere il caffè a Corso Cairoli mi trovate su questa piattaforma. In qualsiasi momento della vostra giornata consultando questa pagina prenderete visione non solo della sua azione politica ma anche di quella di tutto il Direttivo Capitanata in Azione e Foggia in Azione.

      1 settimana fa

        Capitanata in Azione Il Direttivo di Foggia in Azione si è prefissato un obiettivo strategico sin dalla sua costituzione cambiare il paradigma politico. "L'azione politica oltre a indicare soluzioni, darà idee, sentimenti di cittadinanza ed etica pubblica, farà prendere coscienza sull’ambiente, la povertà… smusserà gli egoismi di gruppi e di territori, metterà insieme, ritesserà i contatti sociali. Stimolerà la cooperazione… . Lo faremo prestando molta attenzione ai giovani. Lo faremo utilizzando questa piattaforma, Laboratorio Ecosistema Innovazione Pro Capitanata anche per la politica locale.

        1 settimana fa

        • Ing. Michele LauriolaInteressante il proponimento del Direttivo di Foggia in Azione. 1 settimana fa

        • Giulio ColecchiaE' assolutamente necessario che in Capitanata e nel suo capoluogo, Foggia, si determino le condizioni per il cambio del paradigma politico. @Capitanata in Azione e Foggia in Azione non possono e non devono rincorrere vecchi schemi ma devono avere il coraggio e la determinazione per sostenere una progettualità di ripresa e resilienza integrata rendendosi artefice di un processo di coesione all’interno del Sistema Socio Economico della Capitanata favorendo l’aggregazione tra i territori. @On. Prof. Nunzio Angiola dobbiamo necessariamente osare perché il nodo della Capitanata può essere un prototipo per le altre province. Bisognerà coinvolgere tutti, in particolare l'Università di Foggia e il terzo settore. @Cosimo Destino i giovani sono fondamentali per questo cambio di paradigma non solo politico ma anche economico. La transizione digitale è fondamentale per portare a compimento questa rivoluzione gentile, @Romeo Lo Muzio 1 settimana fa

        • On. Prof. Nunzio AngiolaIl mio impegno politico primario dare una prospettiva ai giovani di questo territorio per fermare l'emorragia costante e progressiva della migrazione verso lidi che in apparenza danno maggiori certezze. C'è tanto da fare in questa provincia ricca e bella. 1 settimana fa

        Regione Puglia - PresidenteIl futuro delle tecnologie nei trasporti passa per la Puglia.
        Questa mattina abbiamo firmato un Protocollo d’Intesa con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e Rete Ferroviaria Italiana per avviare in Puglia, per la prima volta in Italia, la sperimentazione di tecnologie di ultima generazione nel settore ferroviario, come i sistemi di levitazione magnetica.
        Un’innovazione che favorirebbe la movimentazione di merci e persone ad altissima velocità.
        Al tavolo con noi, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio - Porto di Taranto, che oltre a co-finanziare il progetto fornirà gli spazi idonei per procedere alla sperimentazione delle nuove infrastrutture.
        In Puglia abbiamo assistito negli ultimi anni alla crescita esponenziale di diverse eccellenze nel campo dei sistemi intelligenti motoristici, aeronautici e spaziali.
        Grazie anche alle politiche di investimento messe in atto da Regione, siamo in prima linea per contribuire con il nostro know-how allo sviluppo della Mobilità del futuro: confortevole, pulita, tecnologicamente avanzata.
        Regione Puglia
        http://www.procapitanata.it/it-it/admin/hostsetting/appunti_considerazioni/cosaè/doveèregionepuglia/_provinciadifoggia/_provinciafoggia/_foggia/q_ac_foggia/page_candidatisindaci/michelelauriola/_qac/mobilita.aspx

        3 settimane fa

          Michele SimoneLa mia intervista a RAI 1 https://youtu.be/EPFzAP_Nc1A

          1 mese fa

            Ing. Michele LauriolaLe splendide viste del Gargano.

            1 mese fa

              Capitanata in Azione L’urgenza di impegnare la politica a discutere e decidere su quei grandi temi che da troppo tempo sono elusi. Ne cito alcuni: una politica energetica che concorra a diminuire la nostra dipendenza dai mercati internazionali, un programma di riconversione industriale in sintonia con una transizione ecologica che non sia demagogica e garantisca gli interessi economici del Paese, una transizione digitale che contribuisca a ridurre e non ad aumentare le differenze sociali e generazionali, una prevenzione dei rischi naturali con la conseguente messa in sicurezza del territorio, il potenziamento e l’ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie territoriali, in particolare in quelle aree ove è alta la dispersione della popolazione sul territorio, una maggiore efficienza dei servizi erogati a cittadini e imprese da parte della Pubblica amministrazione, un fisco equo che non favorisca l’elusione e l’evasione, che sia corretto con gli onesti e inflessibile con i disonesti. Potrei andare avanti elencando parecchi altri temi (scuola, sicurezza, giustizia, opportunità di lavoro per i giovani, ecc.), ma mi fermo qui in quanto penso di aver ben chiarito quale deve essere la differenza fra l’attuale livello della politica e ciò che serve al Paese.

              1 mese fa

                Capitanata in Azione L’urgenza di impegnare la politica a discutere e decidere su quei grandi temi che da troppo tempo sono elusi. Ne cito alcuni: una politica energetica che concorra a diminuire la nostra dipendenza dai mercati internazionali, un programma di riconversione industriale in sintonia con una transizione ecologica che non sia demagogica e garantisca gli interessi economici del Paese, una transizione digitale che contribuisca a ridurre e non ad aumentare le differenze sociali e generazionali, una prevenzione dei rischi naturali con la conseguente messa in sicurezza del territorio, il potenziamento e l’ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie territoriali, in particolare in quelle aree ove è alta la dispersione della popolazione sul territorio, una maggiore efficienza dei servizi erogati a cittadini e imprese da parte della Pubblica amministrazione, un fisco equo che non favorisca l’elusione e l’evasione, che sia corretto con gli onesti e inflessibile con i disonesti. Potrei andare avanti elencando parecchi altri temi (scuola, sicurezza, giustizia, opportunità di lavoro per i giovani, ecc.), ma mi fermo qui in quanto penso di aver ben chiarito quale deve essere la differenza fra l’attuale livello della politica e ciò che serve al Paese.

                1 mese fa

                  Ing. Michele LauriolaL’articolo di Niky Vendola merita attenzione. Ma una considerazione si può fare in quanto appare anacronistica , ossia quando consigli a Draghi di leggere il libro Mario Desiat. https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1351507/vendola-draghi-e-stato-poco-riformatore-ora-la-sinistra-guardi-a-melenchon.html

                  2 mesi fa

                  • Ing. Michele LauriolaNiky Vendola non deve dimenticare che Draghi è stato chiamato da Mattarella come tecnico per superare uno stallo della politica italiana che dura oramai da quando è morta la Prima Repubblica, ove mai ne fosse nata un’altra. Invoca la sinistra francese come esempio di una sinistra capace di essere portavoce dei fabbisogni della gente più bisognosa mentre non tiene conto che in Italia è stato proprio lui che si era eretto a portabandiera di una sinistra alternativa ed, invece, si è appiattito su una visione blanda poggiata sull’effimero. L’Italia è appiattita su una posizione di marginalità che rispetto ai problemi globali che affliggono il pianeta presuppongono un ripiegamento su concetti di politica molto semplici che devono mirare a dare maggiore fiducia a livello locale puntando sulla resilienza. 2 mesi fa

                  Ing. Michele LauriolaI cambiamenti climatici inquietano molto stante alle osservazioni fatte tramite i satelliti. https://tech.everyeye.it/notizie/ondata-caldo-record-dati-allarmanti-visibili-spazio-599136.html?fbclid=IwAR3FOCLZedtK2lSwkwLlwlmWr5XEMS9iB7Lhv7DMlNKxFFtJ89lwF8qMyTA&fs=e&s=cl

                  2 mesi fa

                    Capitanata in Azione L’Italia si può giocare la leadership in Europa non già con un tecnico ma con un politico eletto dagli italiani, rappresentanza di una maggioranza qualificata. Non si discute la qualità del tecnico Draghi ma è molto dubbia la qualità politica della “faccia di Renzi”. Rientra a pieno titolo anche lui nella schiera dei politicanti italiani attuali. È bene che anche lui e il baluardo Berlusconi si godono il vitalizio lauto che hanno accumulato. Lo facciano anche gli altri e per chi è ancora giovane è opportuno che provi quanto difficile è sbarcare il lunario quotidiano con il groviglio delle leggi messe in essere. https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/gli-editoriali/politica/2022/07/20/leditoriale-di-roberto-napoletano-laltravoce-dellitalia-chi-affossa-il-paese-non-verra-perdonato?fbclid=IwAR3wbdIP0qQsPZ3i-hRNJc-4mcGgaM2EehUzi20aUZSPWVgQJq4eujApnek&fs=e&s=cl

                    2 mesi fa

                      Capitanata in Azione Per leggere https://www.liberoquotidiano.it/?refresh_ce

                      2 mesi fa

                        GavBuonasera a tutti,
                        sono un ricercatore dell'università di Bristol.
                        Ho visto che è stato finalmente raggiunto un accordo sul prezzo del pomodoro da industria.
                        https://www.agricultura.it/2022/07/05/pomodoro-al-centro-suda-e-accordo-sul-prezzo-intesa-che-soddisfa-le-associazioni/
                        Invece, ricordo che la distribuzione aveva iniziato a chiedere sempre più spesso certificazioni etiche come la Global Gap, questo tipo di richiesta sta crescendo anche in questo momento così complesso?

                        2 mesi fa

                        • Az. Agr. LAURIOLA ING. MICHELEGav, purtroppo, nel Mezzogiorno d'Italia la grande distribuzione è scollegata dai produttori primari. Questi ultimi per poter recuperare profitti dignitosi puntano sulle quantità e far leva su condizioni climatiche accettabili. Ora questa loro aspettativa si assotiglia sempre di più per via dei costi di produzione sempre più elevati. Il rimedio a tutto questo è la filiera agroalimentare che deve mettere in rete produttori primari, trasformatori, commercianti e ricerca. Un Primo esperimento di una filera agroalimentare e agro energetica in rete in Provincia di Foggia. 2 mesi fa

                        Miichele Pesante

                        Sapere che nelle mie vene scorre sangue foggiano,faetano e cellese mi riempie d'orgoglio e felicità
                        Michele Pesante
                        Foggia "centro di gravità".Capitale secolare della Regia Dogana delle Pecore di Puglia(Secc.XV-XIX)

                        Geppe Inserra

                        Non è il cammino che è difficile, ma il difficile che è cammino. (don Tonino Intiso)

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