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"Noi non ci siamo chiesti cosa lo Spazio Capitanata potesse fare per noi, ma ci siamo attivati autonomamente per metterci a disposizione dello Spazio Capitanata."

Alcuni Piccoli Agricoltori                                            VeNetWork                                           

COSA E'

ORIGINE RETE SPAC

ORIGINE PROGETTO PRO CAPITANATA

NASCE A FOGGIA PRO CAPITANATA

Pro Capitanata nasce da un’idea di Michele Lauriola nel 2009 . Non e’ un’associazione o un partito ma un progetto per stimolare i cittadini della Capitanata ad impegnarsi a far crescere la nostra provincia. Lo fa attraverso una piattaforma web open source, i social network Facebook, Google, Twtter, Linkedln, nelle quali quanti vorranno potranno pubblicare contenuti di vario genere per stimolare il confronto tra le parti, base della crescita, e per sviluppare una rete di solidarietà, parte non piccola del senso civico. I contributi potranno essere di vario genere e su varie tematiche: politica, società, cultura, lavoro, agricoltura. Pro Capitanata si propone di essere un laboratorio di idee, messo a disposizione dei giovani talenti che possano contribuire a migliorare un territorio di per sé sottovalutato rispetto alle potenzialità che ha. Gli strumenti a disposizione sono: articoli di giornale, partenariati con enti pubblici e privati, servizi di assistenza informatica alle aziende. Questa piattaforma web, open source, sarà l'opera di tutti. Pro Capitanata è la rete informale di relazione tra il Sistema Politico, il Sistema sociale e il Sistema Produttivo, che operano sul territorio di Capitanata, altrimenti denominato "Spazio Capitanata". Ovvero lo scenario, fisico ed astratto al tempo stesso, sul quale si muovono i tre "Sistemi" sopra indicati come elementi dinamici di "produzione di "territorio". 

Quella formale, invece, è la RETE SPAC  (Sub-Sistema Produttivo Agricolo Capitanata), che si configura come "Contratto di rete" sottoscritto a maggio 2011. Si tratta di un’organizzazione di soggetti produttivi e professionali operanti nei settori agricolo, industriale e commerciale, quindi nel settore dei Servizi generali e particolari, quali i Servizi logistici, tecnologici, edili, immobiliari, finanziari, tecnici, amministrativi, legali, della comunicazione. Oltre al raggiungimento dei fini riguardanti gli specifici interessi imprenditoriali delle Aziende aderenti alla Rete, il Contratto SPAC si è prefisso obiettivi più generali, inerenti la prefigurazione a vasta scala del "Modello di sviluppo territoriale". in termini di meccanismi organizzativi dello "sviluppo" globalmente inteso, quindi anche in termini di "Assetto territoriale vero e proprio" (Urbanistica compresa). Con il convincimento conseguente che l'Assetto territoriale è la migliore e necessaria culla di uno sviluppo organico, confacente alle effettive potenzialità, risorse e vocazioni dello "Spazio Capitanata".

Quindi senza snaturamenti e, conseguentemente, con presupposti di "sostenibilità" piena. Per questo motivo "Pro Capitanata" non è un doppione, astratto, informale di Rete SPAC, ma un suo "sguardo" generale sulla specificità e generalità del territorio, sul quale la stessa Rete SPAC opera. Più esplicitamente "Pro Capitanata" si definisce come il "Progetto-Quadro", cui l'intera Rete SPAC si ispira, per azioni dirette interne, ma anche per contributi generali utili alla formazione del "territorio" in quanto tale (rispetto alle sue accezioni e connotazioni).

E' possibile aderire sia alla rete informale Pro Capitanata sia al contratto RETE SPAC. Partecipando alla vita delle due configurazioni (RETE SPAC - momento operativo e "Progetto" Pro Capitanata, momento configurativo alla scala territoriale vasta).

Per informazioni contattare al seguente indirizzo mail procapitanata@gmail.com Pro Capitanata e al seguente indirizzo mail spac_mr@libero.it  RETE SPAC. E' possibile anche contattare al numero di cell. 3314600740, l'Ing. Michele Lauriola.

Nel n. 49 della rivista della Camera di Commercio di Milano "Impresa & Stato" è riportato un interessante articolo: "il sistema delle imprese fra globale e locale sta andando verso una marcata differenziazione" nel quale è possibile acquisire alcune delle motivazioni che sono alla base di Rete SPAC e del network Pro Capitanata.

CONSIDERAZIONI DI CONGIUNZIONE

Al fine di approfondire gli aspetti istitutivi, quindi di promozione territoriale di Rete SPAC e Pro Capitanata sono utili i seguenti riferimenti:

Foggia 08 Luglio 2015 - Da RETE SPAC ad HORIZON 2020 - Nuove prospettive per il Sistema Produttivo Agricolo di Capitanata.

Foggia 5 Agosto 2015 - Perché RETE SPAC nel libro Networks territoriali e reti di impresa".

Foggia 11 Agosto 2015 - Dell'articolo del Prof. Gianfranco Viesti,  lo spezzone di seguito riportato quale sintesi della  strategia del progetto Pro Capitanata e la conseguente esigenza di far crescere RETE SPAC, la rete contratto del Sistema Produttivo Agricolo di Capitanata. "La principale spiegazione della totale scomparsa dell’interesse politico, a destra come a sinistra, per lo sviluppo del Mezzogiorno come motore e componente essenziale del complessivo rilancio dell’economia italiana, sta nella grande affermazione culturale del «teorema meridionale». Secondo questa interpretazione, senza il Sud l’Italia sarebbe più ricca e crescerebbe di più; il Sud cresce infatti meno nonostante assorba un enorme flusso di risorse pubbliche; ciò accade perché queste risorse (sottratte all’Italia che produce) vengono sprecate, finiscono nelle mani di politici corrotti e organizzazioni criminali, senza alcun risultato; perché le fallimentari classi dirigenti del Mezzogiorno sono espressione diretta della mancanza di cultura e di capitale sociale dei meridionali. Importante corollario del teorema meridionale è che le politiche pubbliche sono il problema e non la soluzione. Meno se ne fanno meglio è; si ottengono più risultati positivi: si sottraggono meno risorse alla parte «seria» del Paese, si riduce la spesa pubblica complessiva in Italia, si impedisce alle classi dirigenti locali di intermediarle senza frutto, si incentivano finalmente i meridionali a «darsi da fare», senza vivere sulle spalle del resto del Paese. Per quanto straordinariamente rozza ed estrema, questa interpretazione della realtà del Sud ha acquistato negli ultimi quindici anni un forte consenso; probabilmente cresciuto nel periodo più recente, con gli assai più stringenti vincoli di finanza pubblica. Consenso diffuso fra molti italiani del Centronord, come pure fra molti italiani del Sud, convinti che i ritardi e i problemi del Mezzogiorno siano fondamentalmente «colpa dei meridionali», e che quindi sia opportuno finirla con l’«assistenzialismo» e darsi finalmente da fare (oppure emigrare perché non c’è niente da fare). Lo dimostra anche, da ultimo, il successo mediatico di un recente volume che si fa sostenitore di una tesi estrema, per cui nell’arco degli ultimi centocinquant’anni i ritardi e le difficoltà del Mezzogiorno sono esclusivamente attribuibili al ruolo negativo delle sue classi dirigenti, senza che abbiano giocato un ruolo significativo gli sviluppi dell’economia e della politica economica."

Foggia 17 Agosto 2015 - Nella parte conclusiva dell'articolo del Sole 24 ore sono riportate buone motivazioni del Sud che non va. Interessante anche l'articolo del Corriere della Sera.